L’uomo ideale

Anatra mandarina 2

Se l’anatra mandarina fosse un uomo, sarebbe l’uomo ideale. Il maschio di questa specie, quello della foto, è nel mondo delle anatre qualcosa come George Clooney, Richard Gere, Sean Connery messi insieme. Bello da morire. Ma non è questa la sola virtù del nostro “bello” anatroccolo. Possiede una dote che nel genere umano è tanto rara quanto preziosa: è fedele. Una volta scelta la compagna le rimane a fianco sempre. Bello e fedele, what else? Ebbene, c’è dell’altro: aiuta in casa. Se è la femmina a scegliere il luogo dove nidificare, poi lui l’aiuta nella sistemazione e nel mantenere il nido in ordine. Peccato che, mentre i brutti anatroccoli possono diventare cigni, quelli belli non possano diventare uomini.

La foto è stata scattata a Racconigi. Maggio 2017

If the mandarin duck were a man, he would be the ideal man. The male of this species, that you see in the photo, is in the ducks world something like George Clooney, Richard Gere, Sean Connery all in one. Dead handsome. But this is not the only virtue of our “beautiful” duckling. He possesses a gift which in mankind is as rare as it is precious: he is faithful. Once chosen the partner, he stays with her always. Beautiful and faithful, what else? Well, there’s one thing more: he helps at home. It is the female that chooses where to build the nest, but he helps her in the construction and keeping the nest in order. It is a pity that, while the ugly ducklings can become swans, the beautiful ones can not become men.

The photo was taken in Racconigi. May 2017

 

Dati di scatto:

Canon Eos 7D MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 3200 – L. 600mm – f/7,1 – 1/2000 sec.

Nostalgie

Paesaggio antico di Etretat

Ci sono delle mattine in cui, quando mi sveglio, mi assale una forte nostalgia dei tempi andati. A volte è così forte da portarmi indietro in tempi mai vissuti, forse soltanto immaginati leggendo qualche scrittore ottocentesco. Seduto sulla mia poltrona cerco di rifuggire dai segni della modernità. Impresa impossibile: dalla finestra giunge il rumore delle auto, quando io avrei voluto sentire calessi; il televisore, sulla parete di fronte, non mi ricorda affatto un dipinto della campagna inglese; e che dire del computer che domina sulla mia scrivania, quella sì art déco. Decido di non darla vinta alla modernità, almeno per qualche ora, ma al contrario piegarla ai miei desideri. Ecco, mi siedo davanti al mio Mac e mi trasformo in un fotografo dei primi del ‘900.

La foto è stata scattata a Étretat, Normandia. Luglio 2007

It happens in the morning, when I wake up, that I feel a strong nostalgia for the old days. Sometimes it is so strong that it takes me back in times I never experienced, perhaps only imagined by reading some nineteenth-century writers. Sitting in my armchair I try to escape from the symbols of modernity. Impossible task: the noise of the cars comes from the window, when I wanted to hear carriages; the TV, on the opposite wall, doesn’t remind me at all an old painting of the English countryside; and what about the computer that dominates on my desk that, at least the desk, is true art déco. I decide not to let modernity wins, at least for a few hours, but instead to bend it to my desires. Here, I sit in front of my Mac and I become an early ‘900 photographer.

The photo was taken in Étretat, Normandy. July 2007

Dati di scatto:

Canon Eos 5D – Lens EF 24-105 f/4.0L USM – Iso 200 – L. 24mm – f/14 – 1/320 sec.

 

 

Che sbandata!

Atterraggio problematico

Lei è molto carina e, sì lo confesso, mi piace moltissimo. Sono giorni che la corteggio, pinneggiando per la palude al suo fianco. Lei ancora non si è decisa. I pretendenti sono tanti e, non appena mi allontano un attimo, si danno da fare e si avvicinano pericolosamente. Tutti dicono che ho preso una brutta sbandata, ma da dove si vedrà poi? Comunque devo stare in guardia. Ecco, un’altro che si avvicina. Arrivoooo, splash, ciaff, ploff!

La foto è stata scattata a Racconigi. Novembre 2018

She is very pretty and, yes I have to admit it, I like her very much. I have been romancing her for days, finning around the swamp beside her. She has not decided yet. There are many suitors, and as soon as I step away for a moment, they have a try and approach dangerously. Everyone says I got a bad crush, but how can they see it? However I must stay alert. Look there, another one approaching. Cooooming, splash, ciaff, ploff!

The photo was taken in Racconigi. November 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 4000 – L. 600mm – f/8,0 – 1/3200 sec.

La parità dei sessi

La parità dei sessi

Non sono certo i capelli raccolti in una crocchia e la borsa decisamente femminile, che lui sta momentaneamente reggendo, né il cappello da uomo, che lei porta con naturalezza, a raccontare di una parità di sessi. Se così fosse, si svilirebbe in un aspetto puramente formale un problema millenario e molto serio. La Storia è tappezzata di figure maschili, con rarissime eccezioni: Cleopatra, Isabella di Spagna, Elisabetta d’Inghilterra e pochissime altre. Ma le donne comuni? Non c’è mai stato molto spazio per loro e, se qualcuna dimostrava capacità e spirito di iniziativa, veniva tempestivamente condannata o barbaramente uccisa. La storia di Ipazia, una tra le tante, docet.

A volte mi chiedo come sarebbe il mondo adesso se, sin dalle origini, ci fosse stata una vera parità tra uomini e donne. Sicuramente un mondo migliore. L’uomo – è risaputo – prevale nella forza bruta, ma nella sensibilità, nell’equilibrio, nella dedizione, e forse nella stessa intelligenza, prevale certamente la figura femminile. La Natura, che nulla fa a caso, ha infatti affidato la cosa più preziosa, la creazione della vita, per nove mesi ed oltre, alla donna. All’uomo ha riservato pochi minuti. Bisognerebbe riflettere.

La foto è stata scattata a Parigi. Agosto 2018

For sure are not the hair put up in a bun, and the bag distinctly feminine, that he is temporarily holding, and not even the hat for men, that she wears  seamless, to talk about gender equality. If this were the case, a millennial and very serious problem would be diminished in a purely formal aspect. History is crowded by male figures, with very rare exceptions: Cleopatra, Isabella of Spain, Elizabeth of England and very few others. What about ordinary women? There has never been much room for them and, if someone showed ability and spirit of initiative, she was promptly condemned or barbarically killed. The history of Ipatia, one of many, docet. Sometimes I wonder what the world would be like now if, since the beginning, there had been true equality between men and women. Surely a better world. Man – it is known – prevails in brute force, but in sensitivity, balance, dedication, and perhaps even in the intelligence, the female figure certainly prevails. Nature, which does nothing by chance, has entrusted the most precious thing, the creation of life, for nine months and beyond, to the woman. It reserved a few minutes for the man. We should think.

The photo was taken in Paris. August 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 1000 – L. 70mm – f/2,8 – 1/800 sec.

I gemelli? No

A volo radente

La giornata è stata lunga e faticosa, ma quello che ha prosciugato le rimanenti energie della cicogna è stata l’ultima consegna: una coppia di paffuti gemelli. Quasi sette chili in due. Questi sono trasporti per cicogne giovani. Lei non ha più l’età, e quasi non riesce a sollevarsi da terra dopo questo sforzo. No, basta, ha deciso. Andrà a parlare con il capo e chiederà l’esonero da questi trasporti. No, i gemelli no.

La foto è stata scattata a Racconigi. Novembre 2018

It has been a long and tiring working day, but what has dried up the last energies of the stork it was the last delivery: a couple of chubby twins. Almost seven kilos in total. These are transports for young storks. She is no longer in age, and almost can not take off from the ground after this effort. No, enough is enough, she has decided. She will go and talk to the boss and ask for exemption from these kind of transports. No, no more twins.

The photo was taken in Racconigi. November 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 7D MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 1600 – L. 600mm – f/8,0 – 1/3200 sec.

Il vino antico

Le colline senesi

Scivolano verso il fondo della collina i filari della vigna, mentre le torri medioevali di San Gimignano, dall’alto del colle, sembrano tenere tutto sott’occhio. È un vino antico la Vernaccia prodotta in questa zona. Ne parla Dante nella Divina Commedia, come il vino preferito da un Papa. Più tardi lo ritroviamo sulla mensa di Lorenzo il Magnifico, alla corte dei Medici. Anch’io oggi, dopo aver pasteggiato con questo delizioso vino, mi sento un po’ come un Papa, e forse anche un po’ come un re. Saranno i fumi dell’alcool.

La foto è stata scattata a San Gimignano. Febbraio 2017

The rows of the vineyard slide down to the bottom of the hill,  while the San Gimignano’s medieval towers, from the top of the hill, seem to keep an eye on everything. Vernaccia is an ancient wine produced in this area. Dante speaks of it in the Divina Comedia, as the wine preferred by a Pope. Later we find it on the table of Lorenzo il Magnifico, at the Court of the Medici. Today, having eaten with this delicious wine, I, too, feel a bit like a Pope, and perhaps even a bit like a king. It will be the alcohol effect.

The photo was taken in San Gimignano. February 2017

Dato di scatto:

Canon Eos 5d MKII – Lens EF 24-105L  IS USM – Iso 200 – L. 35mm – f/14 – 1/125 sec.

 

 

Pittografo o Fotopittore?

Canaletto_

Nessuna delle due cose. Fino a pochi anni fa, prima dell’avvento del digitale, il pittore aveva, rispetto al fotografo, il vantaggio di poter rappresentare la scena che dipingeva in accordo con il suo sentire. Poteva eliminare o aggiungere dettagli, cambiare la tonalità della luce, trasformare la scena dipinta secondo le sue emozioni. Tutto ciò non era consentito al fotografo amatoriale, che si limitava a trasferire sulla pellicola, più o meno bene, la realtà così come si presentava davanti al suo obiettivo. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, il fotografo acquisisce nuovi strumenti che, a volte in modo eccessivo come in questa foto, gli consentono di modificare la realtà e “avvicinare” il modo di operare a quello di un pittore. Questa foto, elaborata in modo pesante per questo esperimento, utilizza uno scatto del mio archivio veneziano per simulare un quadro del Canaletto. La prima cosa che ho fatto, dopo aver scelto questa veduta del Canal Grande, è stata quella di eliminare tutti i motoscafi, vaporetti et similia che non esistevano nel ‘700, quando il Canaletto dipingeva le sue vedute. Successivamente ho riempito gli spazi lasciati vuoti con strutture, colori e luci compatibili e in armonia con l’ambiente circostante. Un lavoro lungo e di precisione, poiché nei giorni nostri il canale è molto affollato. Infine ho aggiunto un filtro che potesse dare una consistenza pittorica all’immagine, ho accentuato la tonalità arancione per creare un effetto crepuscolo, e voilà… ecco un’opera di bottega del grande pittore veneziano.

La foto è stata scattata a Venezia. Luglio 2014.

Neither of those things. Until a few years ago, before the advent of digital technology, the painter had, compared to the photographer, the advantage of being able to represent the scene he painted in accordance with his feelings. He could eliminate or add details, change the light tonality, transform the painted scene according to his emotions. All this was not allowed to the amateur photographer, who limited himself to transferring reality,  more or less perfect, as it was in front of his lens. Today, thanks to new technologies, the photographer acquires new tools that, sometimes in an excessive way as in this picture, allow him to change reality and “make the way of working” similar to that of a painter. This photo, strongly elaborated for this experiment, uses a shot of my Venetian archive to simulate a painting by Canaletto. The first thing I did, after choosing this view of the Canal Grande, it was to eliminate all the motorboats, vaporettos et similia that did not exist in the eighteenth century, when Canaletto painted his views. Then I filled the spaces left empty with compatible structures, colors and lights coherent  with the surrounding environment. A time consuming and detailed job, because in our days the channel is very crowded. Finally I added a filter that could give a pictorial consistency to the image, I accentuated the orange tone to create a twilight effect, and voilà… here is a workshop work of the great Venetian painter.

The photo was taken in Venice. July 2014.

Dati di scatto:

Canon Eos 5D – Lens EF 24-105 f/4L IS USM – Iso 200 – L. 24 mm – f/16 – 1/640 sec.

I racconti del fiume

Il silenzio della nebbia

È una nebbia leggera quella che si sta poggiando sul Po. L’aria, umida e fredda, mi avvolge insieme ad un silenzio inusuale. Anche il rumore dei passi giunge attutito alle orecchie. No, non c’è nessun altro che passeggia sulla riva. Mi siedo su una panchina e, mentre guardo le foglie ed i rami trasportati dalla corrente, ascolto i racconti del fiume.

La foto è stata scattata ai Murazzi di Torino. Gennaio 2017.

It is a dim fog that is resting on the Po. The air, wet and cold, wraps me with an unusual silence. Even the sound of footsteps comes muffled to the ears. No, there is no one else walking on the shore. I sit on a bench and, while I look at the leaves and branches carried by the current, I listen to the river’s tales.

The photo was taken at the Murazzi in Turin. January 2017

Dati di scatto:

Leica C Typ 112 – Iso 400 – L. 6 mm. – f/5,6 – 1/30 sec.

Il teletrasporto

Il lettore misterioso

Gli appassionati di Star Trek non faranno fatica a crederlo. Sembrerebbe che questo distinto signore, mentre stava tranquillamente leggendo il giornale in ufficio, sia stato colpito da un raggio cosmico, o chissà quale altra diavoleria, e teletrasportato nel bel mezzo di un parco parigino. Lui sembra non essersi accorto di nulla, ma potrebbe restarci secco se solo si guardasse attorno. Per favore, Capitan Kirk, riportalo silenziosamente al suo posto, prima che sia troppo tardi.

La foto è stata scattata a Parigi. Agosto 2018

Star Trek fans will not struggle to believe it. It would seem that this distinguished gentleman, while he was quietly reading the newspaper at the office, was struck by a cosmic ray, or who knows what other devilry, and teleported in the middle of a Parisian park. He seems not to have noticed anything, but he could have a stroke if only he looked around. Please, Captain Kirk, bring him back quietly to his place, before it’s too late.

The photo was taken in Paris. August 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 400 – L. 140mm – f/4.0 – 1/800 sec.

 

 

Le foglie d’autunno

Sono soltanto foglie

Sono soltanto foglie. Tra poco cadranno e di loro, sui rami nudi, rimarrà solo un ricordo. Eppure, in questa loro ultima stagione, sanno ancora farci un dono. Ormai, quasi secche si lasciano attraversare da una luce che dà calore, e guardandole ti fermi e rifletti. No, questa non è più l’età delle passioni, dei gesti di forza. È il momento dell’amore, quello sereno, senza turbolenze. Quello che, quando ti giri, sai che è lì. Non ci sono dubbi. C’è qualche vantaggio ad essere anziani, come le foglie d’autunno.

La foto è stata scattata a Torino. Novembre 2018

They are just leaves. Soon they will fall and of them, on the bare branches, will remain only a memory. Yet, in their final season, they still know how to give us a gift. Now, almost dry let themselves be passed  through by a light that gives warmth, and watching them you stop and think. No, this is no longer the age of passions, of a show of force. It is the moment of love, the peaceful one, without turbulence. The one that, when you look around, you know it’s there. No doubts. There is some advantage to be elderly, like autumn leaves.

The photo was taken in Turin. November 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 100 – L. 125mm – f/2,8 – 1/1250 sec.

Il coccodrillo e il golfista

Il coccodrillo golfistaa

“È uno sport tranquillo, puoi farlo senza problemi”. Così mi diceva un mio amico bergamasco quando, io ero già sessantenne, voleva invogliarmi a giocare a golf. Certamente lui pensava che  avrei giocato non oltre il lago di Garda o le colline toscane dove, nella peggiore delle ipotesi, si possono vedere le tracce lasciate sul campo dai cinghiali nelle loro scorribande notturne.

Che non fosse uno sport proprio tranquillo me ne accorsi la prima volta in Florida quando, mentre mi apprestavo a colpire la pallina finita al bordo di un laghetto, il mio compagno di gioco lanciò un grido di allarme, avvisandomi che un grosso alligatore stava nuotando verso di me, forse attratto dai miei nudi polpacci. Mi dissero che nei laghetti dei campi da golf, in  quella parte del mondo, era abbastanza usuale che ci fossero alligatori. Bastava prestare un po’ di attenzione. 

In Malesia non sono gli alligatori a creare problemi. Niente grossi rettili. Soltanto piccoli serpenti velenosi che, in genere, si annidano ai bordi del campo dove è facile finisca qualche pallina. Lì mi dissero che bastava un po’ di cautela, prima di avventurarsi nel “bush”. Vuoi farne un problema?

In Sudafrica, ho giocato in diversi golf clubs, il più spettacolare è il Lost City Golf Club a Sun City. Il campo si trova al confine del Pilanesberg National Park. Un ottimo posto… per un safari. In quel campo il problema arriva alla buca 13, il numero è quello giusto. La mia pallina, dopo un volo di oltre cento metri, decide di atterrare a pochi centimetri dalle fauci di un enorme coccodrillo che dormicchia sotto un grosso arbusto. Considero la situazione e, senza alcun dubbio, mi avvalgo di una regola del gioco del golf: dichiaro la palla persa, pago un colpo di penalità e torno indietro a tirare un altro colpo. Che altro? Ah, sì, scatto la foto.

La foto è stata scattata al Golf Club Lost City in Sudafrica. Febbraio 2011

“It’s a quiet sport, you can do it without problems”. This is what a friend of mine from Bergamo said to me when, I was already sixty, he wanted me to play golf. Certainly he thought that I would have played no far away than Garda lake or the tuscan hills where, at worst, you can see the tracks left on the fairway by wild boars during their night raids.

I noticed that it was not a really quiet sport for the first time in Florida when, while I was about to hit the ball over the edge of a pond, my playmate gave a cry of alarm, warning that a large alligator was swimming towards me, perhaps attracted by my naked calves. They told me that in the golf courses ponds, in that part of the world, it was quite usual to have close encounters with alligators. Just pay attention.

In Malaysia, its are not the alligators that create problems. No large reptiles. Only small poisonous snakes that, generally, nestle at the edges of the fairway where it is easy that some balls land. in Malaysia they told me that a little caution was enough, before venturing into the bush. Do you want to make it a problem?

In South Africa, I have played in several golf clubs, the most spectacular is the Lost City Golf Club in Sun City. The camp is located on the border of Pilanesberg National Park. A great place … for a safari. In that golf course the trouble reaches me at the hole 13th, the number is the right one. My ball, after a flight of over a hundred meters, decides to land a few inches from the jaws of a huge crocodile that sleeps under a big bush. I consider the situation and, without any doubt, I avail myself of a rule of golf : I declare the ball lost, I pay a stroke of penalty and I go back for another shot. What else? Ah, yes, I take the picture.

The photo was taken at the Lost City Golf Club in South Africa. February 2011

 

Dati di scatto:

Canon Ixus 210 – Iso 100 – f/5,0 – 1/100 sec.

 

L’airone curioso

Portrait

Sono nascosto lungo la riva della palude e sto fotografando un airone bianco che, una ventina di metri più in là, è alla ricerca del suo pasto nelle acque fangose. “Ciaf, ciaf!” – si avvicina un po’. Evidentemente non ha notato la mia presenza. Bene! “Ciaf, ciaf!” – è ancora più vicino. Inquadrature perfette, non usuali. L’airone alza la testa e dirige lo sguardo verso di me. Mi ha visto? Scapperà? “Ciaf, ciaf!” – adesso sarà ad una decina di metri, ormai non entra completamente nell’inquadratura fotografica. “Ciaf, ciaf!” –  lo guardo e istintivamente penso che l’airone è alto più di un metro ed ha una apertura alare di quasi due. “Ciaf, ciaf!” –  adesso è a circa cinque metri da me. Mentre scatto questa foto penso quanto possa essere pericoloso il suo becco e cerco di farmi coraggio. Mi avrà scambiato per un grosso topo? No, infatti mi lancia un ultimo sguardo e vola via. Una goccia scivola sulla mia fronte. Piove? No, è sudore.

La foto è stata scattata a Racconigi. Ottobre 2018.

I’m hidden along the swamp’s bank and I’m taking pictures of a white heron that, twenty yards away, is looking for its meal in the muddy waters. “Ciaf, ciaf!” – it approaches a little. Evidently it didn’t notice my presence. Well! “Ciaf, ciaf!” – it is even closer. Perfect shots, not usual. The heron lifts its head and directs its gaze towards me. Has it seen me? Will it run off? “Ciaf, ciaf!” – now it is about ten meters away, and it does not completely fit into the photographic frame. “Ciaf, ciaf!” – I look at it and instinctively think that the heron is more than a meter tall and it has a wingspan of almost two. “Ciaf, ciaf!” – now it’s around five meters from me. While I take this picture I think how dangerous his beak can be and I try to be brave. Will it have mistaken me for a big mouse? No, in fact, it throws me a last glance and flies away. A drop slips on my forehead. Is it raining? No, it’s sweat.

The photo was taken in Racconigi. October 2018.

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 1000 – L. 600mm – f/8,0 – 1/1250 sec.

Il silenzio delle pietre

Le pietre di Erice

L’ho incontrato per caso, sul lungomare di Trapani, dopo più di vent’anni. Abbracci, sorrisi, qualche battuta sull’aspetto fisico e sui segni dell’età, poi si decide di cenare insieme. Il ristorante scelto è la Taverna Paradiso, dove ci servono un ottimo cous cous alla trapanese. Il vino, un fresco Insolia, accompagna i nostri racconti. Le parole, con il passare delle ore, e con l’ influenza di una seconda bottiglia, diventano più confuse e senza senso. Forse è ora di andare. Solo allora, guardando la mia attrezzatura fotografica che non avevo mai mollato, mi chiede: “Cosa hai fotografato oggi?”. Non rispondo subito, mi soffermo a pensare sulla mia giornata trascorsa tra le stradine di Erice, poi dico: “Il silenzio delle pietre”. Mi abbraccia e, non senza aver dato uno sguardo alla bottiglia vuota di Insolia, va via.

La foto è stata scattata ad Erice. Febbraio 2006

I met him by chance, on the waterfront of Trapani, after more than twenty years. Hugs, smiles, some jokes about the physical appearance and the signs of age, then we decide to have dinner together. The restaurant chosen is the Taverna Paradiso, where they serve us an excellent cous cous alla trapanese. The wine, a cool Insolia, accompanies our stories. Words, with the passing of the hours, and with the influence of a second bottle, become more confusing and meaningless. Maybe it’s time to go. Only then, looking at my photographic equipment that I had never lost of sight, asked me: “What have you photographed today?”. I do not answer immediately, I pause to think about my day spent along the Erice streets, then I say: “The stones silence”. He hugs me and, not without having looked at the empty bottle of Insolia, goes away.

The photo was taken in Erice. February 2006

Dati di scatto:

Canon Eos 20D – Lens ES 28 – 105 – Iso 200 – L. 28mm. – f/5,6 – 1/100 sec.