Profili

profili

Si inseguono le colline liguri, nascondendosi l’un l’altra. Lo sguardo inciampa e fatica a raggiungere l’orizzonte. Le nuvole filtrano una scarsa luce, i toni diventano più morbidi, le asperità  si riducono. Appaiono profili, come disegnati con il carboncino, che sembrano ricordare un mare in tempesta. I profumi nell’aria mi riportano sulla terraferma. Non ci saranno naufraghi. Non oggi, non qui.

La foto è stata scattata a Perinaldo nel luglio 2017

The Ligurian hills march into the distance, hiding behind each other. We watch them as they go, but struggle to see the horizon. The clouds let through a poor light, the tones become softer, the rough contours are reduced. Profiles appear, as if drawn with charcoal. They seem to recall a stormy sea. The scents in the air bring me back to the reality. There will be no shipwrecks. Not today, not here.

The photo was taken in Perinaldo in July 2017

Dati di scatto:

Leica C Type 112 – Iso 160 – L 12mm. – f/7,1 – 1/60 sec.

 

 

 

 

La guerrigliera

il corteo dell'anziana

Il corteo risale lungo Via Po. Un drappello di poliziotti, in tenuta antisommossa, sembra tenere tutto sotto controllo. Dai megafoni escono parole dure, nel significato e nei toni. Avverto un po’ di tensione nell’aria. Non sono, per natura ed esperienze, un reporter di guerra e, mentre cerco tra i partecipanti volti che rappresentino l’atmosfera del momento, avverto che la mia preoccupazione cresce. Temo per la mia integrità fisica? per quella della mia preziosa attrezzatura? Non lo so; forse per entrambe. Poi, mentre l’obiettivo continua a scandagliare i volti nella folla, vedo lei. Anziana abbastanza da aver vissuto il ’68 da maggiorenne; occhi che brillano sotto il cappello di lana; sorriso sulle labbra. Quasi una rappresentazione iconografica dell’ Inno alla gioia di Beethoven. No, non ha l’aria di una guerrigliera. La tensione si scioglie.

La foto è stata scattata a Torino nel Gennaio 2019

The protest march goes up along Via Po. A squad of policemen, in riot gear, seems to keep everything under control. Harsh words come out of the megaphones, both in meaning and in tone. I feel a bit of tension in the air. I am not, by nature and experience, a war reporter and, while I am looking for faces that can represent the atmosphere of the moment, I feel my concern grows. Do I fear for myself? for my precious equipment? I do not know; maybe for both. Then, as the camera lens continues to scan the faces in the crowd, I see her. Old enough to have witnessed the ’68 students protest as an adult; eyes that shine under the woollen hat; smile on her lips. Almost an iconographic representation of Beethoven’s “Ode to Joy“. No, she does not look like a guerrilla. The tension slackens.

The photo was taken in Turin in January 2019

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 4000 – L. 200mm – f/2,8 – 1/1000 sec.

 

Il bacio

il bacio

Fa molto freddo in Piazza San Carlo, ma c’è chi non lo avverte. Sicuramente non è la sciarpa o il cappellino a scaldare il cuore. Le dita delle mani sono intrecciate; niente può sfuggire. Gli occhi sono chiusi, nulla deve o può distrarli. C’è tanta tenerezza in quel gesto e, forse in fondo, un po’ di eleganza. Il bacio veste Prada.

La foto è stata scattata a Torino nel gennaio 2019

It is very cold in Piazza San Carlo, but there are those who do not feel it. Surely it is not the scarf or the hat that warms the heart. The fingers of the hands are interlaced; nothing can escape. The eyes are closed, nothing must or can distract them. There is a lot of tenderness in that gesture and, perhaps in the deep, a bit of elegance. The kiss wears Prada.

The photo was taken in Turin in January 2019

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 8000 – L. 185mm – f/6,3 – 1/1000 sec.

Una Toscana inusuale

toscana inusuale

Io vado spesso in Toscana, una regione meravigliosa. Un luogo magico per fotografi paesaggisti. Basta andare in rete per trovare migliaia di immagini di grandi fotografi, quali: Fontana, Rontini, Sentieri, Luca e molti altri. Quasi tutti, e quasi sempre, narrano di sinuose colline dipinte da luminosi colori: i gialli dei girasoli, il verde dei prati e di folti alberi che, senza soluzione di continuità, ricoprono questa terra, mentre il cielo, più azzurro che mai, si lascia pennellare da qualche bianca nuvola. Altri raccontano l’autunno, con i suoi toni dell’arancio e marrone, e lasciano che a parlare sullo sfondo sia una leggera nebbia, che ammorbidisce il profilo dei colli tra i quali si insinua. Qua e là, come macchie sulla tela, antichi casolari di pietra testimoniano la presenza attiva dell’uomo. Ma che succede, quando durante l’inverno, questi colori si spengono e la terra, se non ricoperta dalla neve, è quasi nera? quando gli alberi perdono le loro foglie, stagliandosi come scheletri all’orizzonte, quando il cielo lascia scolorire il suo azzurro in un grigio spento? Sono pochi a raccontarlo. Eppure succede che qualche sera il cielo, colorandosi di rosso, parli di una diversa Toscana. Una Toscana inusuale.

La foto è stata scattata a San Gimignano nel Natale del 2018.

I often go to Tuscany, a wonderful region. A magical place for landscape photographers. Just go online to find thousands of images of great photographers, such as: Fontana, Rontini, Sentieri, Luca and many others. Almost all, and almost always, tell of sinuous hills painted by bright colors: the yellow of sunflowers, the green of the meadows and full trees that, without a solution of continuity, cover this land, while the sky, more blue than ever, it is painted by some white cloud. Others tell the autumn, with its orange and brown tones, and let the light mist, which softens the profile of the hills between which it creeps, talk in the background. Here and there, like stains on the canvas, ancient stone houses testify to the active presence of man. But what does happen when, during the winter, these colors go out and the earth, if not covered by snow, is almost black? when the trees lose their leaves, staring like skeletons on the horizon, when the sky lets its blue color fade into a dull gray? There are few who tell it. Yet it happens that some nights the sky, filling in red, speak of a different Tuscany. An unusual Tuscany.

The photo was taken in San Gimignano on Christmas 2018.

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 5000 – L. 145mm – f/2,8 – 1/1000 sec.

 

 

 

 

 

Un cuore in attesa

il cuore in attesa

Il freddo è pungente questo Natale, e ancora più forte è il desiderio di un caldo abbraccio. Il suo abbraccio. La strada è deserta e non si odono passi. Verrà? Lo aveva promesso, sono certo, verrà! Il cuore è in attesa, morso dal freddo e ancor più dal timore che sia vana. Poi, ecco il rumore di passi sempre più vicini. Tacchi da donna sul selciato accompagnati da passetti di bimba. Mi vede, un grande sorriso, gridolini di gioia e, con i suoi biondi boccoli al vento, mi corre incontro e mi salta in braccio.

Il cuore si scalda. Buon Natale, bambina mia.

La foto è stata scattata a Treviso nel dicembre 2018

The cold is bitter chill this Christmas, and the desire for a warm embrace is even stronger. Her hug. The road is desert and no steps are heard. Will she come? She promised it, I’m sure, she will come! The heart is waiting, bitten by the cold and even more by the fear of a vain wait. Then, the sound of steps closer and closer. Women’s heels on the pavement accompanied by a little girls steps. She sees me, a big smile, screaming with joy and, with his blond curls in the wind, runs towards me and jumps into my arms.

The heart warms up. Merry Christmas, my little girl.

The photo was taken in Treviso in December 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 640 – L. 95mm – f/2,8 – 1/1000 sec.