Il violinista

Il violinista

Scorrono veloci, sulla tastiera d’ebano, le dita del violinista. L’archetto accarezza le corde ed il violino parla. Racconta storie tristi, con  i suoi toni  più bassi poi, d’improvviso, cambia il ritmo e cambia i toni; adesso parla di allegria, di momenti di gioia con una voce cristallina. È la storia della vita. La vita di tutti noi, raccontata dalla voce del violino.

La foto è stata scattata a Torino il 30 Marzo 2019

The violinist’s fingers run fast over the ebony fingerboard. The bow brushes the strings and the violin speaks. It tells sad stories, with its lower tones then, suddenly, it changes the rhythm and changes the tones; now it speaks of joy, moments of happiness with a crystalline voice. It’s the story of life. The life of all of us, told through the voice of the violin.

The photo was taken in Turin on March 30, 2019

 

Dati di scatto:

Canon Eos 7D MKII – Lens EF 300mm f/4 – Iso 3200 – L. 300mm – f/4,0 – 1/800 sec.

 

La stagione degli amori

La battaglia delle folaghe

Dovrebbe essere il momento delle tenerezze, delle effusioni, invece… Quei momenti arriveranno, ma prima bisogna lottare, l’amore va conquistato. Ne sanno qualcosa questi due esemplari di folaghe. Poco più in là, una femmina sta a guardare, in attesa del vincitore, il più forte. Quello che potrà assicurare una continuità della specie più sana e robusta. Sembra impossibile che animali, normalmente così docili, possano combattere in maniere così cruenta, a volte sino alla morte. È il prezzo da pagare affinché la vita continui. Come gli umani? No, loro si uccidono per molto meno. 

La foto è stata scattata a Racconigi il 20 marzo 2019

It should be a moment of tenderness, of affections, but instead … Those moments will come but first you must fight, love must be conquered. These two Eurasian Coots know something about this. A little further on, the female is looking on, waiting for the victor, the strongest. The one that will ensure a continuity of the most healthy and robust offspring. It seems impossible that animals, that are normally so docile, can fight so bloodily, sometimes to the death. This is the price to pay for life to continue. Like humans? No, they kill each other for much less.

The photo was taken in Racconigi on March 20, 2019

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 1600 – L. 600mm – f/8,0 – 1/3200 sec.

 

 

Senza parola

Senza parole

Forse non hanno il dono della parola perchè a loro non serve. Cosa potrebbero aggiungere le parole a quello che già lo sguardo dice. Sarebbero ridondanti o, al contrario, inadeguate. Sono occhi che parlano, più di quanto una bocca saprebbe fare. No, non hanno bisogno di parole per comunicare un indiscusso amore e la voglia di stare insieme.  Senza distinzione di razze.

La foto è stata scattata a Torino il 16 marzo 2019

Maybe they don’t have the gift of speech because they don’t need it. What words could add to what the look already says. Words would be redundant or, on the contrary, inadequate. Eyes that speak, more than a mouth could do. No, they don’t need words to communicate an undisputed love and the desire to be together. Without distinction of race.

The photo was taken in Turin on 16 March 2019

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 100 – L. 200mm – f/5,0 – 1/1000 sec.

L’artista di strada

L'artista di strada

L’artista di strada strappa sorrisi alla gente. Scherza, ride, gioca con il suo pubblico. Ma la vita a lui sorride? Difficile dirlo. Forse quel lavoro è stata una sua libera scelta, una scelta di libertà, non di necessità. Ma anche in questo caso, per la libertà, c’è un prezzo da pagare. A volte la pioggia o il freddo gli impediranno di lavorare, anche se ne avrebbe bisogno, ma più che il clima è la gente che gli fa pagare il prezzo più alto, più ingiusto. Quella gente, tanta, che dopo aver goduto sino in fondo del suo spettacolo si gira e va via, senza lasciare un soldo. Come se loro avessero diritto di prendere tutto senza nulla dare, e lui, l’artista di strada, non avesse alcun diritto di farsi remunerare il suo lavoro. Ti auguro una buona vita, Edward, la meriti.

La foto è stata scattata in Piazza Castello a Torino, il 16 marzo 2019

The street artist makes people smiling. He jokes, laughs, plays with his audience. But does life smile to him? Hard to say. Perhaps that work was his free choice, a choice of freedom,  not a need. But even in this case, in order to have the freedom, there is a price to pay. Sometimes the rain or the cold will prevent him from working, even if he would need to do it, but more than the climate it is the people who make him pay the highest, and most unfair price. Those people, so many, that after having enjoyed his performance up to the end, they turn and walk away, without leaving a penny. As if they had the right to take everything without giving anything, and he, the street artist, had no right to have his work paid. I wish you a good life, Edward, you deserve it.

The photo was taken in Piazza Castello in Turin, on 16th March 2019

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 500 – L. 200mm – f/5,0 – 1/1000 sec.