La stagione degli amori

La battaglia delle folaghe

Dovrebbe essere il momento delle tenerezze, delle effusioni, invece… Quei momenti arriveranno, ma prima bisogna lottare, l’amore va conquistato. Ne sanno qualcosa questi due esemplari di folaghe. Poco più in là, una femmina sta a guardare, in attesa del vincitore, il più forte. Quello che potrà assicurare una continuità della specie più sana e robusta. Sembra impossibile che animali, normalmente così docili, possano combattere in maniere così cruenta, a volte sino alla morte. È il prezzo da pagare affinché la vita continui. Come gli umani? No, loro si uccidono per molto meno. 

La foto è stata scattata a Racconigi il 20 marzo 2019

It should be a moment of tenderness, of affections, but instead … Those moments will come but first you must fight, love must be conquered. These two Eurasian Coots know something about this. A little further on, the female is looking on, waiting for the victor, the strongest. The one that will ensure a continuity of the most healthy and robust offspring. It seems impossible that animals, that are normally so docile, can fight so bloodily, sometimes to the death. This is the price to pay for life to continue. Like humans? No, they kill each other for much less.

The photo was taken in Racconigi on March 20, 2019

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 1600 – L. 600mm – f/8,0 – 1/3200 sec.

 

 

Alla ricerca di Leda

Il cigno in cerca di Leda

No, lui non è Zeus trasformatosi in cigno, e Leda…Leda non è la regina di Sparta e neppure la fotografa, distesa sulla riva della palude, che continua ad inquadrarlo. Lui è soltanto un cigno selvatico. Non ha un suo nome, almeno sino ad adesso gli umani non gliene hanno dato uno. Leda, quella che io chiamo così, era la compagna con cui ogni anno, nella stagione invernale, tornava alla palude per svernare per poi ritornare nel Nord Europa. Quest’anno è arrivato da solo, e può esserci soltanto un motivo, essendo i cigni strettamente monogami: Leda non c’è più. Lui gira senza sosta per la palude, ficcando il becco in tutti gli anfratti, come se la cercasse, poi si ferma e soffia. Uno strano verso, che sembra un doloroso lamento, risuona nell’aria.  Poi guarda un’altra coppia di  cigni poco distanti e vola via. In alto, sempre più in alto, alla ricerca di Leda.

La foto è stata scattata nell’oasi Lipu di Racconigi nel febbraio 2019

No, he is not Zeus transformed into a swan, and Leda … Leda is not the queen of Sparta and not even the photographer, who is lying on the bank of the swamp, and keeps shooting. He is just a whooper swan. He doesn’t have a name, at least until now the humans have not given him one. Leda, I call her this way, was the companion with whom every year, during the winter season, he used to return to the swamp and then, in the spring, return to Northern Europe. This year he arrived alone, and there is just one reason, being the swans strictly monogamous: Leda has passed away. He goes up and down along the swamp, sticking his beak in all the ravines, as if looking for her, then stops and blows. A strange verse, which seems a painful lament, resounds in the air. Then he looks at another pair of swans not far away and flies away. Above, higher and higher, looking for Leda.

The photo was taken in the Lipu oasis of Racconigi in February 2019

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 400 – L. 600mm – f/6,3 – 1/1250 sec.

 

 

L’uomo ideale

Anatra mandarina 2

Se l’anatra mandarina fosse un uomo, sarebbe l’uomo ideale. Il maschio di questa specie, quello della foto, è nel mondo delle anatre qualcosa come George Clooney, Richard Gere, Sean Connery messi insieme. Bello da morire. Ma non è questa la sola virtù del nostro “bello” anatroccolo. Possiede una dote che nel genere umano è tanto rara quanto preziosa: è fedele. Una volta scelta la compagna le rimane a fianco sempre. Bello e fedele, what else? Ebbene, c’è dell’altro: aiuta in casa. Se è la femmina a scegliere il luogo dove nidificare, poi lui l’aiuta nella sistemazione e nel mantenere il nido in ordine. Peccato che, mentre i brutti anatroccoli possono diventare cigni, quelli belli non possano diventare uomini.

La foto è stata scattata a Racconigi. Maggio 2017

If the mandarin duck were a man, he would be the ideal man. The male of this species, that you see in the photo, is in the ducks world something like George Clooney, Richard Gere, Sean Connery all in one. Dead handsome. But this is not the only virtue of our “beautiful” duckling. He possesses a gift which in mankind is as rare as it is precious: he is faithful. Once chosen the partner, he stays with her always. Beautiful and faithful, what else? Well, there’s one thing more: he helps at home. It is the female that chooses where to build the nest, but he helps her in the construction and keeping the nest in order. It is a pity that, while the ugly ducklings can become swans, the beautiful ones can not become men.

The photo was taken in Racconigi. May 2017

 

Dati di scatto:

Canon Eos 7D MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 3200 – L. 600mm – f/7,1 – 1/2000 sec.

Che sbandata!

Atterraggio problematico

Lei è molto carina e, sì lo confesso, mi piace moltissimo. Sono giorni che la corteggio, pinneggiando per la palude al suo fianco. Lei ancora non si è decisa. I pretendenti sono tanti e, non appena mi allontano un attimo, si danno da fare e si avvicinano pericolosamente. Tutti dicono che ho preso una brutta sbandata, ma da dove si vedrà poi? Comunque devo stare in guardia. Ecco, un’altro che si avvicina. Arrivoooo, splash, ciaff, ploff!

La foto è stata scattata a Racconigi. Novembre 2018

She is very pretty and, yes I have to admit it, I like her very much. I have been romancing her for days, finning around the swamp beside her. She has not decided yet. There are many suitors, and as soon as I step away for a moment, they have a try and approach dangerously. Everyone says I got a bad crush, but how can they see it? However I must stay alert. Look there, another one approaching. Cooooming, splash, ciaff, ploff!

The photo was taken in Racconigi. November 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 4000 – L. 600mm – f/8,0 – 1/3200 sec.

I gemelli? No

A volo radente

La giornata è stata lunga e faticosa, ma quello che ha prosciugato le rimanenti energie della cicogna è stata l’ultima consegna: una coppia di paffuti gemelli. Quasi sette chili in due. Questi sono trasporti per cicogne giovani. Lei non ha più l’età, e quasi non riesce a sollevarsi da terra dopo questo sforzo. No, basta, ha deciso. Andrà a parlare con il capo e chiederà l’esonero da questi trasporti. No, i gemelli no.

La foto è stata scattata a Racconigi. Novembre 2018

It has been a long and tiring working day, but what has dried up the last energies of the stork it was the last delivery: a couple of chubby twins. Almost seven kilos in total. These are transports for young storks. She is no longer in age, and almost can not take off from the ground after this effort. No, enough is enough, she has decided. She will go and talk to the boss and ask for exemption from these kind of transports. No, no more twins.

The photo was taken in Racconigi. November 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 7D MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 1600 – L. 600mm – f/8,0 – 1/3200 sec.

Il coccodrillo e il golfista

Il coccodrillo golfistaa

“È uno sport tranquillo, puoi farlo senza problemi”. Così mi diceva un mio amico bergamasco quando, io ero già sessantenne, voleva invogliarmi a giocare a golf. Certamente lui pensava che  avrei giocato non oltre il lago di Garda o le colline toscane dove, nella peggiore delle ipotesi, si possono vedere le tracce lasciate sul campo dai cinghiali nelle loro scorribande notturne.

Che non fosse uno sport proprio tranquillo me ne accorsi la prima volta in Florida quando, mentre mi apprestavo a colpire la pallina finita al bordo di un laghetto, il mio compagno di gioco lanciò un grido di allarme, avvisandomi che un grosso alligatore stava nuotando verso di me, forse attratto dai miei nudi polpacci. Mi dissero che nei laghetti dei campi da golf, in  quella parte del mondo, era abbastanza usuale che ci fossero alligatori. Bastava prestare un po’ di attenzione. 

In Malesia non sono gli alligatori a creare problemi. Niente grossi rettili. Soltanto piccoli serpenti velenosi che, in genere, si annidano ai bordi del campo dove è facile finisca qualche pallina. Lì mi dissero che bastava un po’ di cautela, prima di avventurarsi nel “bush”. Vuoi farne un problema?

In Sudafrica, ho giocato in diversi golf clubs, il più spettacolare è il Lost City Golf Club a Sun City. Il campo si trova al confine del Pilanesberg National Park. Un ottimo posto… per un safari. In quel campo il problema arriva alla buca 13, il numero è quello giusto. La mia pallina, dopo un volo di oltre cento metri, decide di atterrare a pochi centimetri dalle fauci di un enorme coccodrillo che dormicchia sotto un grosso arbusto. Considero la situazione e, senza alcun dubbio, mi avvalgo di una regola del gioco del golf: dichiaro la palla persa, pago un colpo di penalità e torno indietro a tirare un altro colpo. Che altro? Ah, sì, scatto la foto.

La foto è stata scattata al Golf Club Lost City in Sudafrica. Febbraio 2011

“It’s a quiet sport, you can do it without problems”. This is what a friend of mine from Bergamo said to me when, I was already sixty, he wanted me to play golf. Certainly he thought that I would have played no far away than Garda lake or the tuscan hills where, at worst, you can see the tracks left on the fairway by wild boars during their night raids.

I noticed that it was not a really quiet sport for the first time in Florida when, while I was about to hit the ball over the edge of a pond, my playmate gave a cry of alarm, warning that a large alligator was swimming towards me, perhaps attracted by my naked calves. They told me that in the golf courses ponds, in that part of the world, it was quite usual to have close encounters with alligators. Just pay attention.

In Malaysia, its are not the alligators that create problems. No large reptiles. Only small poisonous snakes that, generally, nestle at the edges of the fairway where it is easy that some balls land. in Malaysia they told me that a little caution was enough, before venturing into the bush. Do you want to make it a problem?

In South Africa, I have played in several golf clubs, the most spectacular is the Lost City Golf Club in Sun City. The camp is located on the border of Pilanesberg National Park. A great place … for a safari. In that golf course the trouble reaches me at the hole 13th, the number is the right one. My ball, after a flight of over a hundred meters, decides to land a few inches from the jaws of a huge crocodile that sleeps under a big bush. I consider the situation and, without any doubt, I avail myself of a rule of golf : I declare the ball lost, I pay a stroke of penalty and I go back for another shot. What else? Ah, yes, I take the picture.

The photo was taken at the Lost City Golf Club in South Africa. February 2011

 

Dati di scatto:

Canon Ixus 210 – Iso 100 – f/5,0 – 1/100 sec.

 

L’airone curioso

Portrait

Sono nascosto lungo la riva della palude e sto fotografando un airone bianco che, una ventina di metri più in là, è alla ricerca del suo pasto nelle acque fangose. “Ciaf, ciaf!” – si avvicina un po’. Evidentemente non ha notato la mia presenza. Bene! “Ciaf, ciaf!” – è ancora più vicino. Inquadrature perfette, non usuali. L’airone alza la testa e dirige lo sguardo verso di me. Mi ha visto? Scapperà? “Ciaf, ciaf!” – adesso sarà ad una decina di metri, ormai non entra completamente nell’inquadratura fotografica. “Ciaf, ciaf!” –  lo guardo e istintivamente penso che l’airone è alto più di un metro ed ha una apertura alare di quasi due. “Ciaf, ciaf!” –  adesso è a circa cinque metri da me. Mentre scatto questa foto penso quanto possa essere pericoloso il suo becco e cerco di farmi coraggio. Mi avrà scambiato per un grosso topo? No, infatti mi lancia un ultimo sguardo e vola via. Una goccia scivola sulla mia fronte. Piove? No, è sudore.

La foto è stata scattata a Racconigi. Ottobre 2018.

I’m hidden along the swamp’s bank and I’m taking pictures of a white heron that, twenty yards away, is looking for its meal in the muddy waters. “Ciaf, ciaf!” – it approaches a little. Evidently it didn’t notice my presence. Well! “Ciaf, ciaf!” – it is even closer. Perfect shots, not usual. The heron lifts its head and directs its gaze towards me. Has it seen me? Will it run off? “Ciaf, ciaf!” – now it is about ten meters away, and it does not completely fit into the photographic frame. “Ciaf, ciaf!” – I look at it and instinctively think that the heron is more than a meter tall and it has a wingspan of almost two. “Ciaf, ciaf!” – now it’s around five meters from me. While I take this picture I think how dangerous his beak can be and I try to be brave. Will it have mistaken me for a big mouse? No, in fact, it throws me a last glance and flies away. A drop slips on my forehead. Is it raining? No, it’s sweat.

The photo was taken in Racconigi. October 2018.

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 1000 – L. 600mm – f/8,0 – 1/1250 sec.

L’airone e Villa della Regina

Il mio vicino di casa

Non c’è una storia per questa foto. C’è la foto e basta. Pioviggina e un pallido raggio di sole, sfiorando le ali dell’airone cenerino, si poggia sulla facciata di Villa della Regina.

La particolare luce, e la voluta sfocatura della villa, creano un effetto pittorico che, a me, ricorda i dipinti di John Constable, un pittore inglese del ‘700.

La foto è stata scattata dal balcone di casa a Torino. Ottobre 2018.

There is not a tale for this picture. There is the photo and that’s it. It drizzles and a pale ray of sun, grazing the wings of the gray heron, rests on the facade of Villa della Regina.

The particular light, and the deliberate blurring of the villa, create a pictorial effect that, to me, recalls the paintings of John Constable, an English painter of the eighteenth century.

The photo was taken from the balcony of the house in Turin. October 2018.

Dati di scatto:

Canon Eos 7D MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 400 – L. 200mm – f/2,8 – 1/2000 sec.

Il gabbiano Jonathan Livingston

Tutti pazzi per il gabbiano Jonathan

Continua a volare su e giù nel tratto antistante del Po, e sembra divertirsi mentre fa delle incredibili acrobazie. Il giovane gabbiano sembra un emulo di Jonathan Livingston e citando Richard Bach: “ A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d’ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.”  

La sua apparente gioia sembra contagiosa e qualcuno, sulla riva opposta del fiume, solleva un braccio per salutarlo.

Vola in alto, Jonathan. Vola libero.

La foto è stata scattata dal balcone di casa a Torino. Ottobre 2018

It keeps flying up and down in the front area of the Po river, and it seems to have fun while doing some amazing acrobatics. The young seagull looks like an emulator of Jonathan Livingston and quoting Richard Bach: “For this gull, though, it was not eating that mattered, but flight. More than anything in the world, Jonathan Livingston liked to soar in the sky.”

Its apparent joy seems contagious and someone, on the opposite bank of the river, raises an arm to greet it.

Fly high, Jonathan. Fly free.

The photo was taken from the balcony of the house in Turin. October 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 7D MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 400 – L. 200mm – f/2,8 – 1/1600 sec

 

Il parcheggio per cani

In attesa

Il bar è molto frequentato da possessori di cani. Gli avventori hanno preso l’abitudine, mentre sorseggiano una birra, di parcheggiare i loro animali sul marciapiede di fronte. Non tutti reagiscono al temporaneo abbandono alla stessa maniera: qualcuno non perde di vista il suo padrone, forse temendo un abbandono definitivo; qualcun altro si dedica ad esplorare la zona; uno, quello in primo piano, mostra una grande tristezza. Chissà cosa direbbe se potesse parlare. Che forse, lui, non lo abbandonerebbe neppure per un succolento osso, e lo rosicherebbe vicino ai suoi piedi. Amore animale, c’è da imparare.

La foto è stata scattata a Parigi. Agosto 2018

The bar is very frequented by dog owners. The customers have got into the habit, while sipping a beer, to park their animals on the opposite sidewalk. Not everyone reacts to temporary abandonment in the same way: someone does not let his owner out of its sight, perhaps fearing a permanent abandonment; someone else is dedicated to exploring the surrounding area; one, the one in the foreground, shows a great sadness. Who knows what it would say if it could talk. Perhaps, that it would not abandon him even for a succulent bone, and it would rub it near his feet. Animal love, there is a lot to learn.

The photo was taken in Paris. August 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 320 – L. 70mm – f/2,8 – 1/640 sec.

La cicogna nera

Cicogna nera_

No, non porta i bambini alle coppie di colore, né è considerata un’ immigrata clandestina dalle cicogne bianche residenziali. Ma per i bipedi umani? Mi auguro di no, ma con i tempi che corrono è meglio precisarlo per evitare una sorta di razzismo ornitologico. Non si sa mai. 

La foto è stata scattata a Racconigi. Ottobre 2018

No, it does not take children to black couples, nor is it considered a clandestine immigrant by local white storks. But for human bipeds? I hope not, but in today’s time it‘s better to specify it to avoid a kind of ornithological racism. You never know.

The photo was taken in Racconigi. October 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 7D MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 500 – L. 600mm – f/7,1 – 1/1000 sec.

Trasparenze

Trasparenze

Lo scatto in controluce mette in evidenza la delicatezza e la perfezione della trama delle ali dell’ibis sacro. Il disegno mi ricorda ventagli e velette degli anni ’30. Chissà se gli stilisti di allora si sono ispirati all’ibis?

Nell’antico Egitto, l’ibis era ritenuto la personificazione del dio Toth, ecco perché era sacro. Le antiche credenze raccontano che Toth, dopo la morte di un uomo, fosse presente davanti al tribunale divino. Durante il giudizio, il cuore del defunto veniva posto su un piatto di una bilancia, mentre sull’altro veniva posta una piuma e, se il cuore pesava quanto la piuma, significava che il defunto durante la sua vita era stato un uomo giusto. 

Un cuore leggero quanto una piuma. Questa dovrebbe essere la ragione di vivere una vita.

La foto è stata scattata in Piemonte. Settembre 2018

 

The backlit shot emphasizes the delicacy and perfection of the texture of the sacred ibis wings. The design reminds me of fans and veils of the ’30s. I wonder if the fashion designers of the time were inspired by the ibis?

In ancient Egypt, ibis was considered the personification of the god Toth, that’s is why it was sacred. The ancient beliefs tell that Toth, after the death of a man, used to stand before a divine tribunal. During the judgment, the heart of the dead was placed on a plate of a scale, while on the other was put a feather and, if the heart weighed as much as the feather, it meant that the dead had been a fair man during his life.

A heart as light as a feather. This should be the reason to live a life.

The photo was taken in Piedmont. September 2018

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 300 f/4.0 IS USM  + 1.4x Teleconverter – Iso 1000 – L. 420mm – f/8.0 – 1/3200 sec.

Flussi migratori

Il germano e l'airone

Il piccolo germano reale protesta con vigore per l’arrivo del grosso airone bianco. Difende il suo territorio dall’intrusione dei “migranti”. Per fortuna la Natura è più saggia dell’uomo, e troverà una soluzione che tuteli tutti. Ecco, non si sente più anatrare il germano. La pace è tornata nell’oasi.

La foto è stata scattata nell’oasi LIPU di Racconigi. Settembre 2018.

The little mallard protests vigorously for the arrival of a great white heron. It defends its territory from the intrusion of “migrants”. Fortunately, Nature is wiser than man, and will find a solution that protects everyone. Here, you don’t longer hear the duck. Calm has been restored in the oasis.

The photo was taken in the LIPU oasis of Racconigi. September 2018.

Dati di scatto:

Canon Eos 7D MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 640 – L. 600mm – f/8,0 – 1/2000 sec.

 

Tu chiamale se vuoi…contorsioni

Contorsioni

Quando ho scattato questa foto ho pensato di intitolarla: “Tu chiamale se vuoi…contorsioni”, parafrasando il ritornello di una canzone di Lucio Battisti. Tornato a casa, ho cercato il testo della canzone, che ricordavo vagamente, e sono rimasto di sasso. Il primo verso della canzone recita: “Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi ritrovarsi a volare…”. Il pensiero razionale parlerebbe di una mera coincidenza, ma la mente non è solo pensiero razionale. La mente genera sogni, immagini e immaginazioni. Emozioni, e la sensazione che la foto fosse stata ispirata. 

La foto è stata scattata all’oasi LIPU di Racconigi, il 12 Settembre 2018.

When I took this photo I thought to call it: “You call them if you want … contortions”, paraphrasing the refrain of a song by Lucio Battisti. Back home, I looked for the text of the song, which I vaguely remembered, and I was stunned. The first verse of the song says: “Follow with the eyes a heron above the river and then you find yourself to fly … “. Rational thought would speak of a mere coincidence, but the mind is not only rational thought.The mind generates dreams, images and imaginations. Emotions, and the feeling that the photo had been inspired.

The photo was taken at Racconigi’s LIPU oasis on September 12th 2018.

Dati di scatto:

Canon Eos 7D MKII – Lens: Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 + Extender TC-X14 – Iso 250 – L. 840mm – f/10 – 1/640 sec.

YUPPI DU

Airone guardabuoi landing

Spesso i lineamenti del volto, gli atteggiamenti, le movenze di alcuni umani, ci ricordano uccelli, cani, orsi … Che dire? Evidentemente questo airone è l’alter ego di Adriano nel mondo animale o, più improbabile, a Celentano sono cresciute le penne. 

Yuppi du

La foto è stata scattata a Racconigi nel giugno 2018

Dati di scatto : Canon Eos 1DX MKII – Lens Tamron 150 -600 f/5-6.3 Di VC USD G2 – L 600mm. – Iso 1250 – f/7.1 – 1/3200 sec.

Quite often the lineaments of the face, the attitudes, the movements of some humans, remind us of birds, dogs, bears … What can I say? Obviously this heron is the alter ego of Adriano in the animal world or, more unlikely, the feathers have grown to Celentano.

The photo was taken in Racconigi in June 2018

 

Il bastoncino di zucchero filato

L’autunno è inoltrato, fa molto freddo. La bianca Garzetta, ritta su una sola zampa, si riscalda con gli ultimi raggi di sole. Una lunga ombra si distende sul terreno gelato. Poi piega il lungo collo per pulirsi, assumendo una forma familiare. Ricordi. Il primo ad emergere è quello di un sapore dolcissimo, quasi acre. Poi giunge l’immagine del bastoncino di zucchero filato. La gioia nel mangiarlo, mentre lui, lo zucchero filato, si appiccicava sul naso e sulle guance. La Garzetta ha finito le sue pulizie, e va via. Rimangono i dolcissimi ricordi.

La foto è stata scattata a Racconigi, nel novembre 2017

Autumn is late, it’s very cold. The white little Egret, standing on one leg, warms up with the last rays of the sun. A long shadow spreads over the frozen ground. Then it bends the long neck to clean itself, assuming a familiar shape. Memories. The first to emerge is that of a very sweet, almost acrid taste. Then comes the image of the cotton candy cane. The joy in eating it, while it, the cotton candy, was sticking on my nose and cheeks. La Garzetta has finished its cleaning, and goes away. The sweet memories remain.

The photo was taken in Racconigi, in November 2017

L’impala

L'impala vigile

Sono appena le sei del mattino quando avvistiamo un branco di impala. Un maschio adulto si stacca dal gruppo e si avvicina alla nostra Land Rover. Mi guarda. Dapprima con sospetto, poi decide che non sono pericoloso e rimane lì, fermo. Quando punto la macchina fotografica gira la testa all’indietro, di quasi 180 gradi, e mi offre il profilo destro del viso. Saprà che è il lato più fotogenico? La calda e radente luce del mattino si riflette sulle lucide corna. Sembra soddisfatto, e va via.

La foto è stata scattata nella riserva di Pilanesberg, Sud Africa, nel Febbraio 2011.

It’s only six o’clock in the morning when we spot a herd of impala. An adult male breaks away from the group and approaches our Land Rover. It looks at me. First with suspicion, then it decides that I’m not dangerous and stays there, still. When I point the camera it turns its head back, almost 180 degrees, and offers me the right profile of the face. Will it know it’s the most photogenic side? The warm and grazing light of the morning is reflected on the shiny horns. It seems satisfied, and goes away.

The photo was taken in the Pilanesberg reserve, South Africa, in February 2011.

Dati di scatto:

Canon Eos 5D – Lens EF 75-300 IS USM – Iso 400 – L. 300 mm. – f/5,6 – 1/250 sec.

Bucefalo e Marengo

I cavalli poliziotti

Sono seduto da un po’ sulla panchina. Osservo questi splendidi animali, e non mi stanco di farlo. Hanno qualcosa di regale nel loro atteggiamento. Chissà come li avranno chiamati. Sollevo la macchina fotografica, e tengo fuori dall’inquadratura i due poliziotti che sono in sella. Con la fantasia provo ad immaginare due cavalieri degni di questi destrieri. L’immaginazione galoppa, è il caso di dirlo, ed ecco arrivare in sella Alessandro Magno e Napoleone. Adesso, so come si chiamano i cavalli. Scatto la foto. Qualche mio critico lettore osserverà che il cavallo di Napoleone era bianco. Fastidioso dettaglio. Pazienza, riscriveremo la Storia.

La foto è stata scattata al parco Valentino di Torino, il 28 Giugno 2018

I’ve been sat for a while on the bench. I look at these beautiful animals, and I do not get tired of it. They have something regal in their attitude. I wonder how they have named them. I lift the camera, and keep the two policemen in the saddle out of the frame. In my mind I try to imagine two knights worthy of these steeds. The imagination gallops, no word is more suitable, and here comes Alexander the Great and Napoleon in the saddle. Now, I know what horses are named. I take the picture. Some of my critical readers will observe that Napoleon’s horse was white. Annoying detail. Patience, we will rewrite History.

The photo was taken at the Valentino Park in Turin, on 28 June 2018

Dati di scatto :

Canon 1DX MKII – Lens EF 300 f/4L IS USM + 1,4X – Iso 20.000 – L 420mm. – f/8,0 – 1/800 sec.

L’eleganza dell’airone

Airone guardabuoi in atterraggio

Potrebbe sembrare un piccolo uccello che sta atterrando su una pianta in giardino. In realtà si tratta di un grosso airone guardabuoi, che si sta posando sulla cima di un albero alto una ventina di metri. Non c’è nulla fuori posto nei suoi movimenti. Il ciuffo beige rossiccio, che gli adorna il capo, sembra essere stato acconciato da un parrucchiere, e ben si coordina con le piume in tono della schiena. La luce laterale si assume il compito di disegnare, e delineare con delicate ombre, le bianchissime ali. Che eleganza! Chissà cosa ne penserà il riccio?

La foto è stata scattata in Piemonte il 24 Giugno 2018

It might look like a small bird that is landing on a plant in the garden. In reality it is a big cattle egret, which is resting on top of a tree about twenty meters high. There is nothing out of place in his movements. The reddish beige tuft, which adorns his head, seems to have been worn by a hairdresser, and is well coordinated with the feathers in tone of the back. The lateral light assumes the task of drawing, and delineating with delicate shadows, the very white wings. What elegance! Who knows what the hedgehog will think?

The photo was taken in Piedmont on 24th June 2018

Dati di scatto:

Canon 7D MKII – Lens EF 300 f /4 – Iso 1250 – L. 480 mm. – f/8.0 – 1/3200 sec.

Il fringuello sovrappeso

Fringuello sovrappeso

Si sa, durante il periodo natalizio tutti tendiamo a prendere peso, ma il nostro fringuello forse ha esagerato un po’. Mi guarda con un’aria circospetta, forse si chiede se ho portato del panettone per lui. Io, intanto, mi domandavo se, con le dimensioni raggiunte, fosse ancora in grado di volare. Qualche momento dopo, forse indispettito per non essere stato nutrito, con grande fatica si libra in volo e va via. Buon Natale anche a te.

La foto è stata scattata nell’oasi LIPU di Racconigi, nel Dicembre 2017.

We know, during the Christmas season, we all tend to gain weight, but our finch has perhaps exaggerated a bit. He looks at me with a circumspect, perhaps wondering if I brought some panettone for him. In the meantime, I wondered if, with the dimensions reached, he was still able to fly. A few moments later, perhaps annoyed by not having been fed, with great effort it hovers in flight and leaves. Merry Christmas to you too.

The photo was taken in the LIPU oasis of Racconigi, in December 2017.

Dati di scatto:

Canon 7D MKII – Lens TAMRON SP 150-600mm F/5-6.3 Di VC USD G2 A022 – Iso 1000 – L. 840 mm. – f/9.0 – 1/1600 sec.

 

Romeo and Juliet

Tante coccole

Amore, Tenerezza, Protezione. Tutti sentimenti che dovrebbero essere propri della razza umana, e invece… Che tenerezza in questo abbraccio. La testa di lei sulla sua spalla, i becchi incrociati. Si chiamano Cavalieri d’Italia questi uccelli. Cavalieri medievali forse, certo non dei nostri giorni.

Con le ali leggere d’amore volai su questi muri:

per amore non c’è ostacolo di pietra,

e ciò che amore può fare, amore tenta. (W. Shakespeare)

La foto è stata scattata nella palude dell’oasi di Racconigi, il 10 Maggio 2018

 

Love, Tenderness, Protection. All feelings that should be proper to the human race, and instead … What a tenderness in this embrace. Her head on his shoulder, their beaks crossed. These birds are called Cavalieri d’Italia. Medieval knights perhaps, certainly not of our days.

With love’s light wings did I o’erperch these walls:

For stony limits cannot hold love out,

and what love can do, tha dares love attempt. (W. Shakespeare)

The photo was taken in the swamp of Racconigi oasis on 10 May 2018

Dati di scatto:

Canon 7D MKII – Lens TAMRON SP 150-600mm F/5-6.3 Di VC USD G2 A022 – Iso 500 – L. 840 mm. – f/6.3 – 1/3200 sec.