La camera d’albergo

Jumeirah Al Qasr

L’aereo da Francoforte atterra dopo poco più di sei ore di volo. È quasi mezzanotte quando arrivo in camera, nel solito albergo. Si percepiscono profumi d’oriente nella stanza, e un lusso sprecato. Guardo l’enorme letto e so già che, quando stanotte nel dormiveglia allungherò il braccio, troverò solo un cuscino ad aspettarmi. Tu non ci sei. Domani sera un altro volo: Singapore; un altra camera d’albergo; un’altra solitudine. 

La foto è stata scattata nell’hotel Jumeirah Al Qasr, Dubai. Febbraio 2010

The plane from Frankfurt lands after a bit more than six hours flight. It’s almost midnight when I get to my room, in the usual hotel. You perceive oriental scents in the room, and an unneeded luxury. I look at the huge bed and I already know that, when, drowsy, I will lengthen my arm, I’ll just find a pillow waiting for me. You’re not there. Tomorrow evening another flight: Singapore; another hotel room; another solitude.

The photo was taken at the Jumeirah Al Qasr hotel, in Dubai. February 2010

Dati di scatto:

Panasonic DMC-TZ6 – Iso 320 – L = 4,1mm –  f/3,3 – 1/8 sec.

Les Deux Magots

Les deux magots

Les Deux Magots, insieme al Café de Flore, è il più famoso café letterario di Parigi. Il  locale, che si trova nell’attuale sede dal 1873, era in origine un negozio di seterie e oggetti orientali. Il nome deriva da due statuette di porcellana cinesi ancora visibili all’interno. Nel 1885 l’attività viene venduta e trasformata in una caffetteria. Il locale diventa presto un centro della cultura parigina e, dagli anni ’30, comincia ad essere frequentato da grandi artisti come Picasso, Prévert, Hemingway, Breton, Sartre e molti altri. Oggi è uno dei caffé più antichi di Parigi, e lì si possono incontrare personaggi del mondo della moda, della politica e famosi bloggers internazionali …

Ah, dimenticavo, la foto del Les Deux Magots è quella che vedete riflessa sulla ruota del vecchio maggiolino.

La foto è stata scattata a Parigi. Agosto 2018.

 

Les Deux Magots, together with the Café de Flore, is the most famous literary café in Paris. The activity, located in the current location since 1873, was originally a shop for silk and oriental objects. The name derives from two Chinese porcelain figurines still visible inside. In 1885 the business was sold and turned into a cafeteria. The Café soon began to play an important role in Parisian  culture life and, from the 1930s, it began to be frequented by great artists such as Picasso, Prévert, Hemingway, Breton, Sartre and many others. Today it is one of the oldest cafés in Paris, and there you can meet people from the world of fashion, politics and famous international bloggers …

Ah, I forgot, the photo of Les Deux Magots is that one  you see reflected on the wheel of the old beetle.

The photo was taken in Paris. August 2018.

 

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 1250 – L. 175mm – f/4,0 – 1/800 sec.

Ventimila leghe sotto…terra.

Nautilus

“Il Nautilus viene improvvisamente risucchiato dal terribile gorgo del  Maelström vicino alle coste della Norvegia”. Così si chiude il famoso romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari. Che fine hanno fatto il Nautilus ed il suo capitano Nemo? Del capitano non abbiamo notizie certe, ma abbiamo ritrovato il Nautilus. Dopo anni, e migliaia di leghe percorse sottoterra, si è fermato nella patria del suo autore ed ha assunto le sembianze di una stazione del metrò di Parigi. Per il capitano Nemo le ricerche continuano.

La foto è stata scattata alla stazione Arts e Metiers del metrò parigino. Agosto 2018.

“The Nautilus is suddenly sucked into the terrible Maelström gorge near the shores of Norway”. Thus closes the famous novel by Jules Verne Twenty thousand leagues under the seas. What happened to the Nautilus and its captain Nemo? We have no certain news about the captain, but we have rediscovered the Nautilus. After years, and thousands of leagues traveled underground, it stopped in the homeland of its author and took on the appearance of a metro station in Paris. For Captain Nemo, research continues.

The photo was taken at the Arts and Metiers metro station in Paris. August 2018.

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 16-35 f/4.0 IS USM – Iso 8000 – L. 25 mm – f/4.0 – 1/125 sec.

Oooh!

Oooh

Le Bon Marché Rive Gauche è il più antico grande magazzino al mondo. Fu inaugurato nel 1852, e alla sua progettazione collaborò l’ing. Gustave Eiffel. Oggi è di proprietà del gruppo LVMH insieme a tanti altri marchi famosi, quali Louis Vuitton, Christian Dior. L’ ambiente è di gran classe, i prodotti raffinati e nulla lascia pensare ad un grande magazzino. Forse bisognerebbe coniare il termine “Grand Boutique”. Mentre mi aggiro in uno dei reparti mi sento osservato. Mi guardo intorno, ma i clienti sono tutti intenti ad esaminare le merci esposte.  Guardo attentamente e mi accorgo che è una maschera a fissarmi, appesa ad uno scaffale, con gli occhi sbarrati e una espressione di sorpresa dipinta sulla bocca. Si sarà meravigliata di vedermi girare in un reparto di cartoleria? Mio caro Pierrot, l’amore, a volte, fa fare cose che lasciano sbalorditi.

La foto è stata scattata a Parigi. Agosto 2018.

Le Bon Marché Rive Gauche is the most ancient department store in the world. It was inaugurated in 1852, and Gustave Eiffel worked to its planning . Today it is owned by the LVMH group together with many other famous brands such as: Louis Vuitton, Christian Dior and many others. The environment is of great class, refined products and nothing let you think that you are in a large department store. Perhaps we should coin the term: “Grand Boutique”. As I wander around one of the departments I feel observed. I look around, but the customers are all intending to look at the goods on display. I look carefully and, hanging on a shelf, a mask looks at me, wide-eyed and a surprised expression painted on the mouth. Will you be amazed to see me walk around in a stationery department? My dear Pierrot, love, at times, does things that leave you amazed.

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The photo was taken in Paris. August 2018.

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 5000 – L. 140mm – f/3,2 – 1/500 sec.

L’auberge à Nitry

hotel in provence

Il viaggio in auto, verso la Normandia, è molto lungo. Giunti in Borgogna, decidiamo di uscire dall’autostrada  alla ricerca di una sistemazione per la notte. Nitry è un paesino medioevale di circa 300 anime. Per le vie del paese regna il silenzio. Quale posto migliore per una notte ristoratrice? Improvvisamente l’imponente mole di un edificio in pietra si erge davanti a noi: Auberge de la Bersaudiere. Avvertiamo subito il fascino del luogo, e non abbiamo esitazioni nel decidere di alloggiare in quel posto. Il soffitto con le travi a vista, la porta finestra che dà nel cortile, gli infissi in legno decorato e i pavimenti di pietra sembrano trasportarti indietro nel tempo, e noi ci siamo lasciati trasportare.

La foto è stata scattata a Nitry, Francia nel luglio del 2007

The journey by car, towards Normandy, is very long. Once in Burgundy, we decide to leave the highway looking for a place to stay for the night. Nitry is a medieval village of about 300 souls. Silence reigns in the streets of the village. What better place for a restorative night? Suddenly the imposing size of a stone building stands before us: Auberge de la Bersaudiere. We immediately feel the charm of the place, and we have no hesitation in deciding to stay in that place. The ceiling with exposed wooden beams, the French window leading into the courtyard, the decorated wooden window frames and the stone floors seem to transport you back in time, and we let ourselves be transported.

The photo was taken in Nitry, France in July 2007

Dati di scatto:

Canon Eos 5D – Lens 24-105L f/4 IS USM – Iso 200 – L. 24mm. – f/4.0 – 1/15 sec.

The Boston Public Library

The Library in Boston

 

La principale biblioteca pubblica di Boston ha sede in due storici edifici: il McKim e il Johnson. La sua fondazione risale al 1848 e si stima abbia circa 24 m.ni di volumi.

La foto rappresenta una delle sale di lettura che, al momento dello scatto, era quasi completamente vuota. Questa fortuita circostanza ha permesso di mettere in risalto i tavoli di lettura e le splendide lampade d’epoca. La luce, che entra dai finestroni laterali, esalta i chiaroscuri e consente una grande profondità di campo. Il silenzio, come è naturale in una biblioteca, pregna l’immagine.

La foto è stata scattata nel dicembre del 2010

Boston’s main public library is housed in two historic buildings: McKim and Johnson. Its foundation dates back to 1848 and is estimated to have about 24 million volumes.

The photo represents one of the reading rooms that, at the time of shooting, was almost completely empty. This fortuitous circumstance has made it possible to highlight the reading tables and the splendid antique lamps. The light, coming in from the side windows, enhances the light and shade and allows a great depth of field. Silence, as it is obvious in a library, it fills the image.

The photo was taken in December 2010

I dati di scatto sono questi:

Canon Ixus 210 – Iso 100 – L. 4.3 – f/2.8 – 1/15 sec.