Pittografo o Fotopittore?

Canaletto_

Nessuna delle due cose. Fino a pochi anni fa, prima dell’avvento del digitale, il pittore aveva, rispetto al fotografo, il vantaggio di poter rappresentare la scena che dipingeva in accordo con il suo sentire. Poteva eliminare o aggiungere dettagli, cambiare la tonalità della luce, trasformare la scena dipinta secondo le sue emozioni. Tutto ciò non era consentito al fotografo amatoriale, che si limitava a trasferire sulla pellicola, più o meno bene, la realtà così come si presentava davanti al suo obiettivo. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, il fotografo acquisisce nuovi strumenti che, a volte in modo eccessivo come in questa foto, gli consentono di modificare la realtà e “avvicinare” il modo di operare a quello di un pittore. Questa foto, elaborata in modo pesante per questo esperimento, utilizza uno scatto del mio archivio veneziano per simulare un quadro del Canaletto. La prima cosa che ho fatto, dopo aver scelto questa veduta del Canal Grande, è stata quella di eliminare tutti i motoscafi, vaporetti et similia che non esistevano nel ‘700, quando il Canaletto dipingeva le sue vedute. Successivamente ho riempito gli spazi lasciati vuoti con strutture, colori e luci compatibili e in armonia con l’ambiente circostante. Un lavoro lungo e di precisione, poiché nei giorni nostri il canale è molto affollato. Infine ho aggiunto un filtro che potesse dare una consistenza pittorica all’immagine, ho accentuato la tonalità arancione per creare un effetto crepuscolo, e voilà… ecco un’opera di bottega del grande pittore veneziano.

La foto è stata scattata a Venezia. Luglio 2014.

Neither of those things. Until a few years ago, before the advent of digital technology, the painter had, compared to the photographer, the advantage of being able to represent the scene he painted in accordance with his feelings. He could eliminate or add details, change the light tonality, transform the painted scene according to his emotions. All this was not allowed to the amateur photographer, who limited himself to transferring reality,  more or less perfect, as it was in front of his lens. Today, thanks to new technologies, the photographer acquires new tools that, sometimes in an excessive way as in this picture, allow him to change reality and “make the way of working” similar to that of a painter. This photo, strongly elaborated for this experiment, uses a shot of my Venetian archive to simulate a painting by Canaletto. The first thing I did, after choosing this view of the Canal Grande, it was to eliminate all the motorboats, vaporettos et similia that did not exist in the eighteenth century, when Canaletto painted his views. Then I filled the spaces left empty with compatible structures, colors and lights coherent  with the surrounding environment. A time consuming and detailed job, because in our days the channel is very crowded. Finally I added a filter that could give a pictorial consistency to the image, I accentuated the orange tone to create a twilight effect, and voilà… here is a workshop work of the great Venetian painter.

The photo was taken in Venice. July 2014.

Dati di scatto:

Canon Eos 5D – Lens EF 24-105 f/4L IS USM – Iso 200 – L. 24 mm – f/16 – 1/640 sec.