La chiesetta ortodossa

La chiesetta ortodossa

Dicembre è il mese del Natale, ma non per tutti. Nei paesi di tradizione ortodossa, il Natale si festeggia il 7 gennaio. Pensate a quei pochi bambini (ne esisterà pure qualcuno) che hanno una doppia cittadinanza, tipo italiana e greca. Sarà due volte Natale, quasi come cantava Lucio Dalla, che ne prevedeva tre. Una tredicesima dei regali, il paese dei balocchi. Questo sembra un sogno da ragazzi, eppure… 

Non ditelo ai vostri ragazzi, o sarete accusati di averli fatti nascere nel Paese sbagliato, ma dovete sapere che esistono cinque Paesi al mondo che festeggiano 2 volte il Natale, il 25 dicembre ed il 7 gennaio. Basta andare in Bielorussia, in Eritrea, in Libano, in Moldavia ed in Ucraina ed avrete la doppia festività. Io sarò all’antica, ma credo che già viziamo troppo i nostri bambini con uno solo, figuriamoci…

La foto è stata scattata a Santorini nel maggio 2007

December is the Christmas month, but not for everyone. In the countries of Orthodox tradition, Christmas is celebrated on January 7th. Think of those few children (there will be someone) who have dual citizenship, like Italian and Greek. It will be twice Christmas, almost as Lucio Dalla sang, actually he dreamed three. An additional month of gifts, a playland. This looks like a child’s dream, yet … Do not tell your kids, or you will be accused of having them born in the wrong country, but you must know that there are five countries in the world that celebrate 2 times Christmas, December 25th and January 7th. Just go to Belarus, Eritrea, Lebanon, Moldova and Ukraine and you will have a double holiday. I will be old-fashioned man, but I think we already spoil our children too much with one, let’s imagine…

The photo was taken in Santorini in May 2007

Dati di scatto:

Canon Eos 5D – Lens EF 24-105 f/4.0 L IS USM – Iso 100 – L. 24mm – f/4,0 – 1/2000 sec.

 

 

 

Nostalgie

Paesaggio antico di Etretat

Ci sono delle mattine in cui, quando mi sveglio, mi assale una forte nostalgia dei tempi andati. A volte è così forte da portarmi indietro in tempi mai vissuti, forse soltanto immaginati leggendo qualche scrittore ottocentesco. Seduto sulla mia poltrona cerco di rifuggire dai segni della modernità. Impresa impossibile: dalla finestra giunge il rumore delle auto, quando io avrei voluto sentire calessi; il televisore, sulla parete di fronte, non mi ricorda affatto un dipinto della campagna inglese; e che dire del computer che domina sulla mia scrivania, quella sì art déco. Decido di non darla vinta alla modernità, almeno per qualche ora, ma al contrario piegarla ai miei desideri. Ecco, mi siedo davanti al mio Mac e mi trasformo in un fotografo dei primi del ‘900.

La foto è stata scattata a Étretat, Normandia. Luglio 2007

It happens in the morning, when I wake up, that I feel a strong nostalgia for the old days. Sometimes it is so strong that it takes me back in times I never experienced, perhaps only imagined by reading some nineteenth-century writers. Sitting in my armchair I try to escape from the symbols of modernity. Impossible task: the noise of the cars comes from the window, when I wanted to hear carriages; the TV, on the opposite wall, doesn’t remind me at all an old painting of the English countryside; and what about the computer that dominates on my desk that, at least the desk, is true art déco. I decide not to let modernity wins, at least for a few hours, but instead to bend it to my desires. Here, I sit in front of my Mac and I become an early ‘900 photographer.

The photo was taken in Étretat, Normandy. July 2007

Dati di scatto:

Canon Eos 5D – Lens EF 24-105 f/4.0L USM – Iso 200 – L. 24mm – f/14 – 1/320 sec.