Senza parola

Senza parole

Forse non hanno il dono della parola perchè a loro non serve. Cosa potrebbero aggiungere le parole a quello che già lo sguardo dice. Sarebbero ridondanti o, al contrario, inadeguate. Sono occhi che parlano, più di quanto una bocca saprebbe fare. No, non hanno bisogno di parole per comunicare un indiscusso amore e la voglia di stare insieme.  Senza distinzione di razze.

La foto è stata scattata a Torino il 16 marzo 2019

Maybe they don’t have the gift of speech because they don’t need it. What words could add to what the look already says. Words would be redundant or, on the contrary, inadequate. Eyes that speak, more than a mouth could do. No, they don’t need words to communicate an undisputed love and the desire to be together. Without distinction of race.

The photo was taken in Turin on 16 March 2019

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 100 – L. 200mm – f/5,0 – 1/1000 sec.

Alla ricerca di Leda

Il cigno in cerca di Leda

No, lui non è Zeus trasformatosi in cigno, e Leda…Leda non è la regina di Sparta e neppure la fotografa, distesa sulla riva della palude, che continua ad inquadrarlo. Lui è soltanto un cigno selvatico. Non ha un suo nome, almeno sino ad adesso gli umani non gliene hanno dato uno. Leda, quella che io chiamo così, era la compagna con cui ogni anno, nella stagione invernale, tornava alla palude per svernare per poi ritornare nel Nord Europa. Quest’anno è arrivato da solo, e può esserci soltanto un motivo, essendo i cigni strettamente monogami: Leda non c’è più. Lui gira senza sosta per la palude, ficcando il becco in tutti gli anfratti, come se la cercasse, poi si ferma e soffia. Uno strano verso, che sembra un doloroso lamento, risuona nell’aria.  Poi guarda un’altra coppia di  cigni poco distanti e vola via. In alto, sempre più in alto, alla ricerca di Leda.

La foto è stata scattata nell’oasi Lipu di Racconigi nel febbraio 2019

No, he is not Zeus transformed into a swan, and Leda … Leda is not the queen of Sparta and not even the photographer, who is lying on the bank of the swamp, and keeps shooting. He is just a whooper swan. He doesn’t have a name, at least until now the humans have not given him one. Leda, I call her this way, was the companion with whom every year, during the winter season, he used to return to the swamp and then, in the spring, return to Northern Europe. This year he arrived alone, and there is just one reason, being the swans strictly monogamous: Leda has passed away. He goes up and down along the swamp, sticking his beak in all the ravines, as if looking for her, then stops and blows. A strange verse, which seems a painful lament, resounds in the air. Then he looks at another pair of swans not far away and flies away. Above, higher and higher, looking for Leda.

The photo was taken in the Lipu oasis of Racconigi in February 2019

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 – Iso 400 – L. 600mm – f/6,3 – 1/1250 sec.