Out of focus

Out of focus

Era successo per la prima volta l’anno prima. Aveva rotto gli occhiali e tutto era diventato sfocato. Era stata assalita da un senso di angoscia e fastidio. Tutto il mondo attorno era indefinito, non riusciva più a cogliere i particolari di ciò che aveva davanti agli occhi. Si era seduta su quella che aveva riconosciuto come una panchina e aveva chiuso gli occhi. Aveva paura. Qualche minuto  dopo aveva cominciato a guardarsi attorno. Il fastidio diminuiva. Certo, non vedeva i particolari: l’acconciatura dei capelli di quella signora, i modelli degli abiti di quelli che passeggiavano nella piazza, tutto era diventato indistinguibile. Tutti dettagli che, se avesse avuto gli occhiali, avrebbero catturato la sua attenzione ma, se ne rendeva conto soltanto in quel momento, l’avrebbero distolta dal quadro generale: una piazza pedonale, con una fontana in funzione, dove la gente passeggiava in tranquillità. In quel momento capì. I dettagli, i particolari, fanno perdere di vista il quadro generale e questo, molto spesso, è male. Di questo dovrebbe tenere conto anche chi ha il compito di governare un Paese, evitando di perseguire interessi particolari, in favore di una visione globale. Da allora, quando può, lei toglie gli occhiali. Lo faranno anche i nostri governanti?

La foto è stata scattata a Torino. Settembre 2018

It happened for the first time the year before. She had broken her glasses and everything had become blurred. She had been taken by a sense of anguish and annoyance. All the world around was blurry, she could no longer catch the details of what was in front of her eyes. She had sat on what she had recognized as a bench and closed her eyes. She was afraid. A few minutes later she had begun to look around. The annoyance diminished. Of course, she couldn’t see the details: the hairstyle of that lady, the details of the clothes of those who walked in the square, everything had become indistinguishable. All details that, if she had glasses, would have caught her attention but,  she realized it only at that moment, would have diverted from the general picture: a pedestrian square, with a fountain, where people strolled in peace . Suddenly she understood. The details, the particular ones, make you lose the overall situation and this, very often, is bad. This should be taken into account by who has the task of governing a country, avoiding to pursue particular interests, in favor of a global vision. Since then, whenever she can, she takes off her glasses. Will our leaders do it too?

The photo was taken in Turin. September 2018.

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 250 – L. 130mm – f/5,6 – 1/500 sec. – Manual focus.

 

 

La finestra di Caorle

La finestra a Caorle

Mi piacerebbe che l’immagine di questa finestra, insieme con i versi del poeta Michele Piovano, scritti più di dieci anni fa, fosse un messaggio non solo per l’Italia, ma anche, e particolarmente, per l’Europa.

Non lasciare che il mondo resti fuori:

c’è una finestra nell’anima

aperta anche alle rive deserte.

La foto è stata scattata a Caorle, nell’ aprile 2007.

I would like that the image of this window, together with the verses of the poet Michele Piovano, written more than ten years ago, were a message not only for Italy, but also, and particularly, for Europe.

Do not let the world remain outside:

there is a window in the soul

also open to deserted shores.

The photo was taken in Caorle, in April 2007.

Dati di scatto:

Canon Eos 5d – Lens EF 24-105L IS USM – Iso 100 – L. 105 mm. – f/20 – 1/13 sec.