Una Toscana inusuale

toscana inusuale

Io vado spesso in Toscana, una regione meravigliosa. Un luogo magico per fotografi paesaggisti. Basta andare in rete per trovare migliaia di immagini di grandi fotografi, quali: Fontana, Rontini, Sentieri, Luca e molti altri. Quasi tutti, e quasi sempre, narrano di sinuose colline dipinte da luminosi colori: i gialli dei girasoli, il verde dei prati e di folti alberi che, senza soluzione di continuità, ricoprono questa terra, mentre il cielo, più azzurro che mai, si lascia pennellare da qualche bianca nuvola. Altri raccontano l’autunno, con i suoi toni dell’arancio e marrone, e lasciano che a parlare sullo sfondo sia una leggera nebbia, che ammorbidisce il profilo dei colli tra i quali si insinua. Qua e là, come macchie sulla tela, antichi casolari di pietra testimoniano la presenza attiva dell’uomo. Ma che succede, quando durante l’inverno, questi colori si spengono e la terra, se non ricoperta dalla neve, è quasi nera? quando gli alberi perdono le loro foglie, stagliandosi come scheletri all’orizzonte, quando il cielo lascia scolorire il suo azzurro in un grigio spento? Sono pochi a raccontarlo. Eppure succede che qualche sera il cielo, colorandosi di rosso, parli di una diversa Toscana. Una Toscana inusuale.

La foto è stata scattata a San Gimignano nel Natale del 2018.

I often go to Tuscany, a wonderful region. A magical place for landscape photographers. Just go online to find thousands of images of great photographers, such as: Fontana, Rontini, Sentieri, Luca and many others. Almost all, and almost always, tell of sinuous hills painted by bright colors: the yellow of sunflowers, the green of the meadows and full trees that, without a solution of continuity, cover this land, while the sky, more blue than ever, it is painted by some white cloud. Others tell the autumn, with its orange and brown tones, and let the light mist, which softens the profile of the hills between which it creeps, talk in the background. Here and there, like stains on the canvas, ancient stone houses testify to the active presence of man. But what does happen when, during the winter, these colors go out and the earth, if not covered by snow, is almost black? when the trees lose their leaves, staring like skeletons on the horizon, when the sky lets its blue color fade into a dull gray? There are few who tell it. Yet it happens that some nights the sky, filling in red, speak of a different Tuscany. An unusual Tuscany.

The photo was taken in San Gimignano on Christmas 2018.

Dati di scatto:

Canon Eos 1DX MKII – Lens EF 70-200 f/2.8 IS II USM – Iso 5000 – L. 145mm – f/2,8 – 1/1000 sec.

 

 

 

 

 

Il vino antico

Le colline senesi

Scivolano verso il fondo della collina i filari della vigna, mentre le torri medioevali di San Gimignano, dall’alto del colle, sembrano tenere tutto sott’occhio. È un vino antico la Vernaccia prodotta in questa zona. Ne parla Dante nella Divina Commedia, come il vino preferito da un Papa. Più tardi lo ritroviamo sulla mensa di Lorenzo il Magnifico, alla corte dei Medici. Anch’io oggi, dopo aver pasteggiato con questo delizioso vino, mi sento un po’ come un Papa, e forse anche un po’ come un re. Saranno i fumi dell’alcool.

La foto è stata scattata a San Gimignano. Febbraio 2017

The rows of the vineyard slide down to the bottom of the hill,  while the San Gimignano’s medieval towers, from the top of the hill, seem to keep an eye on everything. Vernaccia is an ancient wine produced in this area. Dante speaks of it in the Divina Comedia, as the wine preferred by a Pope. Later we find it on the table of Lorenzo il Magnifico, at the Court of the Medici. Today, having eaten with this delicious wine, I, too, feel a bit like a Pope, and perhaps even a bit like a king. It will be the alcohol effect.

The photo was taken in San Gimignano. February 2017

Dato di scatto:

Canon Eos 5d MKII – Lens EF 24-105L  IS USM – Iso 200 – L. 35mm – f/14 – 1/125 sec.