Il vino antico

Le colline senesi

Scivolano verso il fondo della collina i filari della vigna, mentre le torri medioevali di San Gimignano, dall’alto del colle, sembrano tenere tutto sott’occhio. È un vino antico la Vernaccia prodotta in questa zona. Ne parla Dante nella Divina Commedia, come il vino preferito da un Papa. Più tardi lo ritroviamo sulla mensa di Lorenzo il Magnifico, alla corte dei Medici. Anch’io oggi, dopo aver pasteggiato con questo delizioso vino, mi sento un po’ come un Papa, e forse anche un po’ come un re. Saranno i fumi dell’alcool.

La foto è stata scattata a San Gimignano. Febbraio 2017

The rows of the vineyard slide down to the bottom of the hill,  while the San Gimignano’s medieval towers, from the top of the hill, seem to keep an eye on everything. Vernaccia is an ancient wine produced in this area. Dante speaks of it in the Divina Comedia, as the wine preferred by a Pope. Later we find it on the table of Lorenzo il Magnifico, at the Court of the Medici. Today, having eaten with this delicious wine, I, too, feel a bit like a Pope, and perhaps even a bit like a king. It will be the alcohol effect.

The photo was taken in San Gimignano. February 2017

Dato di scatto:

Canon Eos 5d MKII – Lens EF 24-105L  IS USM – Iso 200 – L. 35mm – f/14 – 1/125 sec.

 

 

Il silenzio delle pietre

Le pietre di Erice

L’ho incontrato per caso, sul lungomare di Trapani, dopo più di vent’anni. Abbracci, sorrisi, qualche battuta sull’aspetto fisico e sui segni dell’età, poi si decide di cenare insieme. Il ristorante scelto è la Taverna Paradiso, dove ci servono un ottimo cous cous alla trapanese. Il vino, un fresco Insolia, accompagna i nostri racconti. Le parole, con il passare delle ore, e con l’ influenza di una seconda bottiglia, diventano più confuse e senza senso. Forse è ora di andare. Solo allora, guardando la mia attrezzatura fotografica che non avevo mai mollato, mi chiede: “Cosa hai fotografato oggi?”. Non rispondo subito, mi soffermo a pensare sulla mia giornata trascorsa tra le stradine di Erice, poi dico: “Il silenzio delle pietre”. Mi abbraccia e, non senza aver dato uno sguardo alla bottiglia vuota di Insolia, va via.

La foto è stata scattata ad Erice. Febbraio 2006

I met him by chance, on the waterfront of Trapani, after more than twenty years. Hugs, smiles, some jokes about the physical appearance and the signs of age, then we decide to have dinner together. The restaurant chosen is the Taverna Paradiso, where they serve us an excellent cous cous alla trapanese. The wine, a cool Insolia, accompanies our stories. Words, with the passing of the hours, and with the influence of a second bottle, become more confusing and meaningless. Maybe it’s time to go. Only then, looking at my photographic equipment that I had never lost of sight, asked me: “What have you photographed today?”. I do not answer immediately, I pause to think about my day spent along the Erice streets, then I say: “The stones silence”. He hugs me and, not without having looked at the empty bottle of Insolia, goes away.

The photo was taken in Erice. February 2006

Dati di scatto:

Canon Eos 20D – Lens ES 28 – 105 – Iso 200 – L. 28mm. – f/5,6 – 1/100 sec.